
Manca un mese alle primarie del 25 ottobre.
Ho scelto di utilizzare questo tempo per un viaggio attraverso l'Italia.
C'è voglia di cambiamento. C'è voglia di rimettere in moto il Paese. C'è voglia di una politica diversa. Più seria. Meno astratta. Più attenta alla realtà di tutti i giorni.
Perché è di questo che le persone vogliono che la politica si interessi: delle loro vite. Dei loro problemi. Delle loro attese. Dei loro interessi.
Incontrerò categorie, associazioni, rappresentanti di una società che è migliore più vitale di come spesso la si immagina.
Sarà un'occasione preziosa per capire quello che potremo fare insieme, per cambiare l'Italia. Per renderla più moderna. Per rompere quell'involucro di ingiustizie e privilegi che la sta lentamente soffocando.
Il mio viaggio comincerà da Milano. L'appuntamento è il 28 settembre alle ore 10.30 nella Sala Reale della Stazione Centrale.
Ho voluto iniziare incontrando il mondo della solidarietà, della cooperazione sociale, del volontariato, del terzo settore, del non profit, dell'associazionismo impegnato nel sociale che rappresenta il tessuto connettivo più robusto e vitale del nostro paese.
E' una scelta che ha soprattutto un significato: la convinzione che a questa straordinaria risorsa che arricchisce le nostre comunità e che è giustamente gelosa della sua autonomia, si debba riconoscere anche una forte soggettualità politica e istituzionale.
La cittadinanza attiva, la voglia crescente di partecipazione, la cultura dei diritti e dei doveri come elemento fondamentale della costruzione del bene comune: a Milano parleremo di questo.
Mi piacerebbe poter contare sulla Sua presenza e sulla Sua preziosa interlocuzione.
Dario Franceschini
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