mercoledì 5 agosto 2009

Documento a sostegno della mozione Franceschini e per Agostino Fragai segretario regionale.

Il percorso che ci porterà alle primarie di ottobre per l'elezione del segretario nazionale è una grande occasione per rafforzare ed estendere i legami che il Partito Democratico ha stabilito con i cittadini e per contribuire a diffondere una nuova fiducia nella politica e nell’impegno civile.
Intorno all’idea di partito dell’attuale segretario Dario Franceschini e alla candidatura a segretario regionale di Agostino Fragai si sta riunendo in questi giorni in Toscana e in special modo nella provincia di Pisa un vasto movimento di adesione: persone che provengono da storie politiche e personali molto diverse ma che condividono la stessa visione di un Partito Democratico aperto, riformista, laico e partecipato.
Pur rispettando le idee che sono alla base del progetto politico degli altri candidati alla segreteria nazionale e regionale, crediamo che sostenendo Franceschini e Fragai si possa proseguire nel modo migliore il percorso di costruzione di un grande partito riformista iniziato con le primarie del 14 ottobre 2007.

La proposta di Dario Franceschini si basa su cinque parole chiave:

* Fiducia, per contrastare il senso di paura che il centrodestra cavalca quotidianamente e per proporre un nuovo modello riformista alla società italiana.
* Regole, per stabilire diritti ma anche doveri e responsabilità, garantendo il principio della legalità e della giustizia, contrastando l’evasione fiscale, battendosi con forza contro tutte le mafie.
* Uguaglianza, per dare pari opportunità a tutti i cittadini italiani, vecchi e nuovi, per garantire lo sviluppo del Mezzogiorno, il futuro dei giovani, i diritti delle donne, la tutela dei nuovi poveri, il rispetto delle nuove culture e di tutte le diversità.
* Merito, per riconoscere il talento e il valore, rompere l’immobilismo della società italiana e dare risposte reali e non burocratiche alle esigenze di rinnovamento della scuola, della funzione pubblica, della politica stessa.
* Qualità, per tutelare l’eccellenza produttiva italiana, per rilanciare la ricerca, l’innovazione e la cultura, per costruire una nuova presenza etica e sostenibile nei cicli di sviluppo investendo sull’ambiente e sull’economia verde, per reagire alla crisi mondiale rafforzando un’idea di welfare society.

È partendo da questi valori che vogliamo costruire un partito moderno, aperto, capace di interessare e rappresentare quella gran parte della società che chiede di partecipare, ma che fino ad oggi anche noi non abbiamo saputo coinvolgere se non in occasione delle consultazioni primarie.

Vogliamo un PD strutturato, federale, radicato nel territorio, che sa far tesoro della passione di ogni suo sostenitore ma anche allargare lo spazio decisionale agli elettori. Per questo crediamo che le primarie, quelle in cui diversi candidati si confrontano apertamente e senza soluzioni scontate, siano un’occasione fondamentale di confronto, che definisce l’essenza stessa di un vero partito democratico.

Vogliamo costruire finalmente un partito che non parli solo a sé stesso, che riesca a valorizzare i talenti attraverso una formazione politica che appassioni e coinvolga le donne e gli uomini migliori della nostra società.

Soltanto abbandonando l’idea di un partito chiuso e incapace di dialogare con i propri elettori potremo fare in modo che la politica diventi davvero un bene condiviso e non una proprietà di pochi, una responsabilità individuale e non uno spettacolo da osservare disillusi dall’esterno.

Solo così potremo evitare che nei prossimi anni crescano di numero le amministrazioni dove il centrosinistra perde la maggioranza e dove la società civile, per trovare spazio e rappresentanza, inventa liste civiche e forme di partecipazione localistiche e senza respiro.

Solo rispettando davvero i valori della partecipazione e della coerenza potremo proporre un vero piano riformista per il governo degli enti locali ed un sistema di alleanze non solo per vincere, ma realmente in grado di governare.

Sosteniamo la candidatura di Franceschini e Fragai anche per questo, per far sì che a Pisa e in tutta la Toscana cittadini di ogni età e di ogni provenienza sociale e culturale si sentano liberi di contribuire allo sviluppo del territorio in cui vivono e del partito a cui sentono di appartenere. Siamo convinti che solo dal confronto, dal pluralismo delle posizioni e da un dibattito aperto, a cui partecipino tutte quelle voci ed esperienze che rappresentano la più grande risorsa di questo partito, possa venire il contributo più importante ed efficace per il successo del progetto del PD.

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